Metodo Audire: l'importanza della personalizzazione
Quali sono i passi del Metodo Audire?
C’è chi fatica a sentire la televisione e chi è in difficoltà durante un pranzo con tante persone. Ci sono coloro che non riescono a seguire i discorsi in una riunione di lavoro e coloro che hanno problemi a comprendere cosa dice una persona dall’altra parte del telefono.
Sono persone che hanno alle spalle esperienze differenti, hanno vissuto vite differenti, e ora si trovano a dover affrontare difficoltà uditive che presentano delle caratteristiche uniche. Si tratta di storie diverse che hanno fatto nascere esigenze diverse che ora hanno bisogno di attenzioni e cure diverse.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il Metodo Audire, che pone le proprie basi sulla convinzione che ogni persona sia unica e abbia necessità, e diritto, di poter essere protagonista di un percorso di riabilitazione uditiva che nasca e sia costruito sulle sue esigenze.
Vediamo ora quali sono i passi di cui si compone questo cammino che parte dall’analisi di una difficoltà uditiva individuale per arrivare al raggiungimento di un miglioramento concreto e duraturo.
Il Metodo Audire: quali sono i passi?
Cominciamo ora dal punto di partenza, che si basa, come del resto tutto il percorso, sulla persona e sulle sue esigenze.
Si inizia con una prima valutazione, che si fonda sull’ascolto: delle esperienze, delle abitudini, delle difficoltà quotidiane. Si raccolgono tutte quelle informazioni che sono essenziali per valutare il percorso da intraprendere. Si tratta di un momento fondamentale per stabilire la storia uditiva del singolo paziente e costruire le basi per compiere i passi successivi.
La prima valutazione è quindi un incontro approfondito, che richiede tempo e attenzione, e si compone di controlli clinici e test strumentali, i cui risultati vengono interpretati e discussi dal paziente insieme all’audiologo.
Si procede poi con l’analisi delle esigenze uditive che risultano fondamentali nella vita quotidiana di ogni paziente, per dare concretezza alla possibilità di poter sentire nelle situazioni più importanti della vita di ognuno. Si tratta quindi di costruire un percorso personalizzato, che possa permettere di rispondere alle esigenze del singolo.
A questo punto si è in possesso di tutte le informazioni necessarie per poter elaborare un piano di lavoro personalizzato che sappia tener conto della situazione uditiva, delle esigenze personali, delle aspettative e delle tempistiche di ciascuno. Ci possono essere casi in cui sia semplice individuare la soluzione migliore; altri invece richiedono una riflessione più approfondita.
Una volta individuata la direzione da prendere, nel caso in cui sia emerso che ci sia una perdita uditiva che rende necessario l’uso degli apparecchi acustici, si può procedere con la prima applicazione: si tratta di un passaggio fondamentale in cui l’udito inizia a riattivarsi e il cervello torna ad essere stimolato da tutti quei suoni che, nel tempo, aveva smesso di percepire.
Priorità principale di questa fase è creare e garantire una situazione di comfort che permetta di ritrovare la naturalezza dell’ascolto: si tratta di un passaggio in cui ogni sensazione viene spiegata ed ogni regolazione viene fatta coinvolgendo direttamente e attivamente il paziente.
Un elemento distintivo di questo passaggio è sicuramente l’utilizzo di misurazioni dal vivo, che permettono di verificare come gli apparecchi riescono a lavorare all’interno del canale uditivo.
Nel momento in cui si ricomincia a sentire, diventa essenziale dare al cervello la possibilità e il tempo per riabituarsi ad una gamma sonora ampia e complesso a cui non aveva più accesso.
Proprio per questo, il Metodo Audire prevede un vero e proprio percorso protesico che si basa su incontri durante i quali si raccolgono le sensazioni del paziente, si eseguono esercizi di ascolto e si ottimizzano progressivamente le regolazioni. Queste, in particolare, sono un lavoro attento e preciso che mira a gestire l’efficienza e l’efficacia dell’ascolto in ambienti e situazioni specifiche, sfruttando la tecnologia tramite le competenze di un team esperto.
Infine, un ultimo elemento essenziale è l’attenzione alla continuità della relazione: chi inizia un percorso deve sapere di poter contare su un supporto costante da parte di un professionista che conosca la sua storia e le sue esigenze per poter dare vita ad un’esperienza serena.
Se vuoi conoscere meglio il Metodo Audire e il nostro approccio personalizzato sulle esigenze di ciascun paziente, contattaci subito per un incontro: saremo felici di rispondere a tutte le tue domande.