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Acufenometria

Centro audiologico Audire

Acufenometria

Acufenometria: il test clinico per la misura dell'acufene.

Con termine il termine "acufene"  viene definito un vario genere di suoni (fischi, ronzii, fruscii, squittii, ecc.) che possono essere percepiti in un orecchio, in tutte e due le orecchie o nella testa. L'acufene può essere intermittente o continuo, monotono o su tonalità diverse, anche l’intensità è variabile.

 

I fattori che possono suscitare la comparsa di acufene potrebbero essere perdita dell’udito, reazione a rumori  forti, allergie, mascella disallineata, contratture nella muscolatura del collo, questioni circolatorie e molti altri ancora...

 

Il problema degli acufeni non è il rumore di per sé ma le ripercussioni che essi anno sulla vita di chi ne è affetto.Spesso i motivi che lo generano sono impossibili da determinare oppure sono legati a lesioni permanenti. 

 

Sebbene gli acufeni siano in larga parte suoni "immaginari" creati da qualche disfunzione dell'organismo, nella maggiori parte dei casi il paziente li percepisce con delle caratteristiche ben definite. Come avviene per ogni suono reale, dunque, queste caratteristiche sono l'intensità e la frequenza. Nel caso degli acufeni però, essendo questi suoni non reali, si può parlare solo di Intensità Percepita e Frequenza Percepita, che prendono il nome rispettivamente di Loudness e Pitch.

 

Come si svolge l'acufenometria?

 

Per effettuare un'acufenometria si utilizza lo stesso strumento diagnostico che si usa per determinare la soglia di minima udibilità: l'audiometro; il quale è in grado di erogare diverse tipologie di suoni ben definite per tipologia (toni puri, rumore bianco, ecc) frequenza e intensità, attraverso le cuffie di cui è dotato.

Tramite la collaborazione del paziente si riesce ad indentificare le particolari caratteristiche del suo personale acufene fornendogli continuamente un confronto tra i suoni ergoati dall'audiometro e quello che lui percepisce nelle orecchie.

Dopo un certo numero di tentativi è infatti possibile trovare quel suono che per frequenza ed intensità assomiglia all'acufene del paziente, in modo quasi da sovrapporvisi.

 

Quale è la funzione pratica dell'acufenometria?

 

Sostanzialmente si tratta di un test assolutamente indolore, facile e veloce che permette al riabilitatore o al medico di capire sotto quale forma si manifesti l'acufene del suo paziente, di valutarne il fastidio percepito e soprattutto di determinare il grado di difficoltà che incontrerà nella gestione e terapia dell'acufene.

 

In ogni caso, qualora avvertissi qualcosa di simile ad un acufene o anche solo sospettassi di esserne affetto, è fortemente consiglibile sottoporsi ad una vista con uno specialista del settore riabilitativo, sia esso un Medico Otorinolaringoiatra o un Audioprotesista Specializzato, i quali potranno valutare se oltre al disturbo sonoro che avverti non sia presente anche una qualche patologia uditiva: è stato calcolato che più del 70% dei pazienti che sono tormentati da quasta fastidiosa manifestazione sono anche affetti da un calo uditivo risolvibile, a cui va imputata anche l'insorgenza del rumore auricolare.

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