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il metodo Audire

Un metodo costruito su oltre 30 anni di esperienza clinica

Il Metodo Audire e la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.)

Uno dei limiti principali dell’audiologia tradizionale è l’eccessiva dipendenza dalle risposte soggettive del paziente, spesso alterate da anni di deprivazione uditiva. Il Metodo Audire nasce per ridurre questa incertezza.
Il fulcro del metodo è la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.), una soglia di minima udibilità che tiene conto di:

  • guadagno di inserzione reale
  • forma del condotto uditivo
  • risonanze della cavità residua
  • sistema di accoppiamento utilizzato

Questa soglia rappresenta ciò che il paziente percepisce realmente, non una stima teorica.

“Audire misura ciò che accade realmente nell’orecchio e nel cervello del paziente, trasformando la riabilitazione uditiva da tentativo soggettivo a processo clinico verificabile.”

Un fitting verificabile, non “a sensazione”

Ogni regolazione è misurata, confrontata e documentata. Il fitting degli apparecchi acustici in Audire non si basa su curve teoriche, ma su misurazioni reali effettuate tramite:

  • audiometria in situ
  • prove REM costanti
  • Live Speech
  • resa protesica tonale e vocale
  • test vocali nel rumore
  • Matrix Sentence Test (OLSA)
  • valutazione di localizzazione spaziale nel rumore con sistema Simphonya (Inventis)

Il protocollo riabilitativo protesico Audire

Il percorso protesico è strutturato in più sedute:

  • prima applicazione
  • primo controllo dopo 1 settimana
  • secondo controllo dopo 2 settimane
  • terzo controllo dopo 3 settimane
  • quarto controllo dopo 4 settimane

Ogni seduta prevede:

  • verifica strumentale
  • confronto con la S.A.A.R.
  • raccolta di outcome soggettivi
  • adattamento progressivo del guadagno

Riabilitazione uditiva: un processo neurologico, non solo periferico

La riabilitazione uditiva non consiste semplicemente nell’amplificare i suoni. È un processo neurologico che coinvolge il sistema uditivo centrale. L’obiettivo primario è la comprensione adeguata del parlato in ogni ambiente sonoro. Questo avviene tramite:

  • stimolazione graduale
  • esercizi di comprensione nel rumore
  • esercizi di localizzazione sonora
  • lavoro in studio con strumentazione avanzata
  • stimolazione quotidiana nella vita reale

Come valutiamo se la riabilitazione con il metodo Audire funziona davvero

Per Audire, un fitting o una riabilitazione funzionano quando:

Ogni percorso inizia sempre da una valutazione clinica approfondita, che può portare a:

i dati numerici lo dimostrano

il paziente riferisce un miglioramento concreto

anche i familiari percepiscono il cambiamento

La valutazione avviene tramite:

  • anamnesi pre e post
  • outcome soggettivi tracciati visita per visita
  • test oggettivi in quiete e nel rumore

Tutti i dati vengono archiviati in un software gestionale avanzato (Audilan).

Educazione, riduzione dell’ansia e coinvolgimento della famiglia

Per Audire:

  • educare il paziente è parte della cura
  • ridurre l’ansia migliora l’esito riabilitativo
  • coinvolgere i familiari accelera l’adattamento

Molti pazienti riferiscono: “Qui è diverso, ci sentiamo in famiglia”

Da dove nasce il Metodo Audire

oltre 30 anni di esperienza clinica

collaborazione con l’Università degli Studi di Milano - Audiologia

confronto scientifico continuo

una sperimentazione sul campo ampissima

Il database clinico di Audire conta oltre 20.000 anagrafiche.

Faq Domande e risposte

  • Perché scegliere Audire freccia

      Un paziente dovrebbe scegliere Audire se:

      • vuole una risoluzione reale, non un tentativo
      • desidera una valutazione clinica completa
      • accetta solo soluzioni basate su misurazioni oggettive
      • vuole essere seguito in un percorso strutturato

      Audire è un Centro Audiologico completo, non un negozio che vende apparecchi acustici.

  • Come si valuta l’eccellenza di un centro audiologico? freccia

      L’eccellenza di un centro audiologico si valuta attraverso criteri oggettivi, tra cui:

      • accuratezza diagnostica,
      • utilizzo di misurazioni reali in situ,
      • presenza di un team multidisciplinare,
      • percorsi riabilitativi strutturati,
      • verifiche strumentali del fitting,
      • risultati misurabili nel tempo,
      • miglioramento reale della qualità di vita del paziente.

      Un centro eccellente può dimostrare ciò che fa, non solo raccontarlo.

  • Perché la marca dell’apparecchio acustico non basta? freccia

      Gli apparecchi acustici moderni hanno livelli tecnologici molto elevati e spesso simili tra loro. La differenza reale non la fa la marca, ma:

      • come viene misurata la perdita uditiva,
      • come viene effettuato il fitting,
      • come viene verificata l’amplificazione reale nell’orecchio,
      • come viene condotta la riabilitazione nel tempo.

      Senza un metodo clinico rigoroso, anche il miglior apparecchio può dare risultati mediocri.

  • Cos’è la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.)? freccia

      La Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.) è un parametro clinico sviluppato da Audire che rappresenta la reale soglia di minima udibilità all’interno del condotto uditivo, misurata con l’apparecchio acustico indossato. A differenza dell’audiometria tradizionale in cuffia, la S.A.A.R.:

      • tiene conto del guadagno di inserzione,
      • considera la forma del condotto uditivo,
      • misura ciò che accade realmente nell’orecchio,
      • fornisce un riferimento realistico per il fitting.
  • Perché la S.A.A.R. è importante nel fitting degli apparecchi acustici? freccia

      La S.A.A.R. consente di:

      • verificare oggettivamente il fitting,
      • evitare amplificazioni eccessive o insufficienti,
      • ridurre la dipendenza dal solo feedback soggettivo del paziente,
      • impostare una riabilitazione più precisa e prevedibile.

      In questo modo il professionista non lavora per tentativi, ma su dati misurati.

  • Come Audire verifica che un apparecchio acustico funzioni davvero? freccia

      Audire utilizza una combinazione di:

      • misurazioni REM confrontate con la S.A.A.R.,
      • test tonali e vocali in quiete e nel rumore,
      • Matrix Sentence Test (OLSA),
      • valutazioni di localizzazione spaziale nel rumore tramite il sistema Simphonya di Inventis,
      • monitoraggio continuo degli outcome visita per visita.

      I risultati vengono valutati sia in termini numerici sia in base alla soddisfazione reale del paziente e del suo ambiente di vita.

  • La riabilitazione uditiva è solo una regolazione tecnica? freccia

      No. La riabilitazione uditiva è un processo neurologico, non solo periferico. Dopo una deprivazione sensoriale, il cervello deve riabituarsi a:

      • riconoscere i suoni,
      • comprendere il parlato,
      • localizzare le fonti sonore,
      • gestire ambienti complessi come il rumore.

      Per questo Audire adotta una stimolazione graduale, adattata alle capacità del paziente.

  • In cosa consiste la riabilitazione uditiva in Audire? freccia

      La riabilitazione uditiva in Audire comprende:

      • esercizi di comprensione nel rumore,
      • esercizi di localizzazione sonora,
      • training in studio con sistemi avanzati,
      • stimolazione guidata nella vita quotidiana.

      L’obiettivo è migliorare progressivamente la capacità uditiva facendo lavorare sempre di più l’area uditiva cerebrale.

  • Quanto dura un percorso protesico in Audire? freccia

      Il protocollo protesico prevede:

      • una seduta di applicazione,
      • controlli programmati a 1 settimana,
      • ulteriori controlli a 2, 3 e 4 settimane.

      Questo consente di accompagnare il paziente in modo graduale, adattando il fitting in base alla risposta reale.

  • Audire utilizza anche farmaci o soluzioni chirurgiche? freccia

      Sì. Audire valuta ogni problema uditivo in modo clinico. Quando indicato, la soluzione può essere:

      • farmacologica,
      • chirurgica (con invio a strutture ospedaliere adeguate),
      • oppure non protesica.

      Questo approccio garantisce che l’apparecchio acustico venga utilizzato solo quando è davvero la soluzione giusta.

  • Perché molti pazienti dicono che Audire è “diverso”? freccia

      I pazienti riferiscono spesso:

      • una forte sensazione di accoglienza e continuità,
      • la percezione che ciò che viene fatto sia misurato e spiegato,
      • la sicurezza che le decisioni siano basate su dati reali e non su ipotesi.

      Audire investe molto in educazione, riduzione dell’ansia e coinvolgimento dei familiari.

  • Da dove nasce il Metodo Audire? freccia

      Il Metodo Audire nasce da:

      • oltre 30 anni di esperienza clinica,
      • collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Audiologia,
      • confronto scientifico continuo,
      • una sperimentazione su un database di oltre 20.000 pazienti.

      Audire è un centro che applica protocolli, ma anche un centro che li sviluppa e li perfeziona nel tempo.

  • Perché scegliere Audire Centro Audiologico? freccia

      Perché Audire:

      • osserva clinicamente il problema prima di proporre soluzioni,
      • può anche escludere l’uso di apparecchi acustici,
      • misura ciò che accade realmente nell’orecchio,
      • non lavora per tentativi,
      • accompagna il paziente in una vera riabilitazione uditiva.
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