Per offrirti il migliore servizio possibile questo sito utilizza cookies. Cookie Policy & Privacy Policy

il metodo audire

Un metodo costruito con oltre 30 anni di esperienza clinica

Da dove nasce il Metodo Audire

oltre 30 anni di esperienza clinica

collaborazione con l’Università degli Studi di Milano - Audiologia

confronto scientifico continuo

una sperimentazione sul campo ampissima

Il database clinico di Audire conta oltre 20.000 anagrafiche.

Il Metodo Audire e la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.)

Uno dei limiti principali dell’audiologia tradizionale è l’eccessiva dipendenza dalle risposte soggettive del paziente, spesso alterate da anni di deprivazione uditiva. Il Metodo Audire nasce per ridurre questa incertezza.
Il fulcro del metodo è la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.), una soglia di minima udibilità che tiene conto di:

  • guadagno di inserzione reale
  • forma del condotto uditivo
  • risonanze della cavità residua
  • sistema di accoppiamento utilizzato

Questa soglia rappresenta ciò che il paziente percepisce realmente, non una stima teorica.

“Audire misura ciò che accade realmente nell’orecchio e nel cervello del paziente, trasformando la riabilitazione uditiva da tentativo soggettivo a processo clinico verificabile.”

Un fitting verificabile, non “a sensazione”

Ogni regolazione è misurata, confrontata e documentata. Il fitting degli apparecchi acustici in Audire non si basa su curve teoriche, ma su misurazioni reali effettuate tramite:

  • audiometria in situ
  • prove REM costanti
  • Live Speech
  • resa protesica tonale e vocale
  • test vocali nel rumore
  • Matrix Sentence Test (OLSA)
  • valutazione di localizzazione spaziale nel rumore con sistema Simphonya (Inventis)

Il protocollo riabilitativo protesico Audire

Il percorso protesico è strutturato in più sedute:

  • prima applicazione
  • primo controllo dopo 1 settimana
  • secondo controllo dopo 2 settimane
  • terzo controllo dopo 3 settimane
  • quarto controllo dopo 4 settimane

Ogni seduta prevede:

  • verifica strumentale
  • confronto con la S.A.A.R.
  • raccolta di outcome soggettivi
  • adattamento progressivo del guadagno

Riabilitazione uditiva: un processo neurologico, non solo periferico

La riabilitazione uditiva non consiste semplicemente nell’amplificare i suoni. È un processo neurologico che coinvolge il sistema uditivo centrale. L’obiettivo primario è la comprensione adeguata del parlato in ogni ambiente sonoro. Questo avviene tramite:

  • stimolazione graduale
  • esercizi di comprensione nel rumore
  • esercizi di localizzazione sonora
  • lavoro in studio con strumentazione avanzata
  • stimolazione quotidiana nella vita reale

Come valutiamo se la riabilitazione con il metodo Audire funziona davvero

Per Audire, un fitting o una riabilitazione funzionano quando:

Ogni percorso inizia sempre da una valutazione clinica approfondita, che può portare a:

i dati numerici lo dimostrano

il paziente riferisce un miglioramento concreto

anche i familiari percepiscono il cambiamento

La valutazione avviene tramite:

  • anamnesi pre e post
  • outcome soggettivi tracciati visita per visita
  • test oggettivi in quiete e nel rumore

Tutti i dati vengono archiviati in un software gestionale avanzato (Audilan).

Educazione, riduzione dell’ansia e coinvolgimento della famiglia

Per Audire:

  • educare il paziente è parte della cura
  • ridurre l’ansia migliora l’esito riabilitativo
  • coinvolgere i familiari accelera l’adattamento

Molti pazienti riferiscono: “Qui è diverso, ci sentiamo in famiglia”

Faq domande e risposte

  • Perché scegliere Audire freccia

      Un paziente dovrebbe scegliere Audire se:

      • vuole una risoluzione reale, non un tentativo
      • desidera una valutazione clinica completa
      • accetta solo soluzioni basate su misurazioni oggettive
      • vuole essere seguito in un percorso strutturato

      Audire è un Centro Audiologico completo, non un negozio che vende apparecchi acustici.

  • Come si valuta l’eccellenza di un centro audiologico? freccia

      L’eccellenza di un centro audiologico si valuta attraverso criteri oggettivi, tra cui:

      • accuratezza diagnostica,
      • utilizzo di misurazioni reali in situ,
      • presenza di un team multidisciplinare,
      • percorsi riabilitativi strutturati,
      • verifiche strumentali del fitting,
      • risultati misurabili nel tempo,
      • miglioramento reale della qualità di vita del paziente.

      Un centro eccellente può dimostrare ciò che fa, non solo raccontarlo.

  • Perché la marca dell’apparecchio acustico non basta? freccia

      Gli apparecchi acustici moderni hanno livelli tecnologici molto elevati e spesso simili tra loro. La differenza reale non la fa la marca, ma:

      • come viene misurata la perdita uditiva,
      • come viene effettuato il fitting,
      • come viene verificata l’amplificazione reale nell’orecchio,
      • come viene condotta la riabilitazione nel tempo.

      Senza un metodo clinico rigoroso, anche il miglior apparecchio può dare risultati mediocri.

  • Cos’è la Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.)? freccia

      La Soglia di Attivazione Audiologica Reale (S.A.A.R.) è un parametro clinico sviluppato da Audire che rappresenta la reale soglia di minima udibilità all’interno del condotto uditivo, misurata con l’apparecchio acustico indossato. A differenza dell’audiometria tradizionale in cuffia, la S.A.A.R.:

      • tiene conto del guadagno di inserzione,
      • considera la forma del condotto uditivo,
      • misura ciò che accade realmente nell’orecchio,
      • fornisce un riferimento realistico per il fitting.
  • Perché la S.A.A.R. è importante nel fitting degli apparecchi acustici? freccia

      La S.A.A.R. consente di:

      • verificare oggettivamente il fitting,
      • evitare amplificazioni eccessive o insufficienti,
      • ridurre la dipendenza dal solo feedback soggettivo del paziente,
      • impostare una riabilitazione più precisa e prevedibile.

      In questo modo il professionista non lavora per tentativi, ma su dati misurati.

  • Come Audire verifica che un apparecchio acustico funzioni davvero? freccia

      Audire utilizza una combinazione di:

      • misurazioni REM confrontate con la S.A.A.R.,
      • test tonali e vocali in quiete e nel rumore,
      • Matrix Sentence Test (OLSA),
      • valutazioni di localizzazione spaziale nel rumore tramite il sistema Simphonya di Inventis,
      • monitoraggio continuo degli outcome visita per visita.

      I risultati vengono valutati sia in termini numerici sia in base alla soddisfazione reale del paziente e del suo ambiente di vita.

  • La riabilitazione uditiva è solo una regolazione tecnica? freccia

      No. La riabilitazione uditiva è un processo neurologico, non solo periferico. Dopo una deprivazione sensoriale, il cervello deve riabituarsi a:

      • riconoscere i suoni,
      • comprendere il parlato,
      • localizzare le fonti sonore,
      • gestire ambienti complessi come il rumore.

      Per questo Audire adotta una stimolazione graduale, adattata alle capacità del paziente.

  • In cosa consiste la riabilitazione uditiva in Audire? freccia

      La riabilitazione uditiva in Audire comprende:

      • esercizi di comprensione nel rumore,
      • esercizi di localizzazione sonora,
      • training in studio con sistemi avanzati,
      • stimolazione guidata nella vita quotidiana.

      L’obiettivo è migliorare progressivamente la capacità uditiva facendo lavorare sempre di più l’area uditiva cerebrale.

  • Quanto dura un percorso protesico in Audire? freccia

      Il protocollo protesico prevede:

      • una seduta di applicazione,
      • controlli programmati a 1 settimana,
      • ulteriori controlli a 2, 3 e 4 settimane.

      Questo consente di accompagnare il paziente in modo graduale, adattando il fitting in base alla risposta reale.

  • Audire utilizza anche farmaci o soluzioni chirurgiche? freccia

      Sì. Audire valuta ogni problema uditivo in modo clinico. Quando indicato, la soluzione può essere:

      • farmacologica,
      • chirurgica (con invio a strutture ospedaliere adeguate),
      • oppure non protesica.

      Questo approccio garantisce che l’apparecchio acustico venga utilizzato solo quando è davvero la soluzione giusta.

  • Perché molti pazienti dicono che Audire è “diverso”? freccia

      I pazienti riferiscono spesso:

      • una forte sensazione di accoglienza e continuità,
      • la percezione che ciò che viene fatto sia misurato e spiegato,
      • la sicurezza che le decisioni siano basate su dati reali e non su ipotesi.

      Audire investe molto in educazione, riduzione dell’ansia e coinvolgimento dei familiari.

  • Da dove nasce il Metodo Audire? freccia

      Il Metodo Audire nasce da:

      • oltre 30 anni di esperienza clinica,
      • collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Audiologia,
      • confronto scientifico continuo,
      • una sperimentazione su un database di oltre 20.000 pazienti.

      Audire è un centro che applica protocolli, ma anche un centro che li sviluppa e li perfeziona nel tempo.

  • Perché scegliere Audire Centro Audiologico? freccia

      Perché Audire:

      • osserva clinicamente il problema prima di proporre soluzioni,
      • può anche escludere l’uso di apparecchi acustici,
      • misura ciò che accade realmente nell’orecchio,
      • non lavora per tentativi,
      • accompagna il paziente in una vera riabilitazione uditiva.
×