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Prendersi cura del proprio udito

Quali sono i segnali da non sottovalutare

Data: 11/10/2023
Prendersi cura del prorio udito

Chiacchierare con un amico davanti ad un caffè, ridere di una battuta pronunciata durante una cena, parlare al telefono, assistere ad uno spettacolo teatrale, vedere un film, ascoltare musica.

Sono tutte semplici azioni della nostra vita quotidiana che ci permettono di riempirci la vita delle persone a cui vogliamo bene e delle cose che amiamo fare. E sono tutte attività per le quali sentire è assolutamente essenziale.

L’udito rappresenta infatti il senso che ci permette di vivere una vita di relazioni e costituisce uno strumento fondamentale di interazione con il mondo che ci circonda.

Per chi ha problemi di udito, infatti, gestire la quotidianità può diventare difficile: sono tante le azioni e le attività per cui sentire è essenziale. E sono sempre di più le persone che vivono questa problematica: si stima infatti che siano circa 500 milioni le persone nel mondo, e 7 milioni in Italia, a soffrire di ipoacusia o di disturbi dell’udito.

Il calo dell’udito rappresenta infatti una problematica molto comune, soprattutto nella fascia di popolazione che ha superato i 55 anni di età: così come succede al corpo, anche le struttura dell’orecchio vanno incontro ad un fisiologico e progressivo invecchiamento che ne può limitare e compromettere l’efficienza.

Se quindi è assolutamente normale, con il passare degli anni, avere difficoltà a sentire, dovrebbe esserlo altrettanto prestare la massima attenzione ai segnali che possono indicare questa problematica. 

Quali sono i segnali da non sottovalutare?

Vediamo insieme quali possono essere dei chiari indicatori di ipoacusia:

  • difficoltà a seguire un dialogo, soprattutto quando vi partecipano più persone

  • chiedere spesso di ripetere una parola oppure una frase

  • alzare spesso il volume della televisione o della radio

  • non sentire lo squillo del telefono

  • far fatica a sostenere una conversazione telefonica

  • avere la sensazione di orecchio chiuso

  • udire nell’orecchio un fischio o un ronzio del quale si fa fatica a capire la provenienza

Cosa fare se dovessi notare, tu o una persona a te vicina, di avere uno o più di queste limitazioni uditive? Ci sono alcuni passi da compiere per poter essere certi di prendersi cura del proprio udito nel modo migliore.

Come prendersi cura del proprio udito?

Vediamo insieme che cosa è importante fare per fare una corretta prevenzione uditiva che consenta di mantenere il proprio udito nelle migliori condizioni.

Innanzitutto, è necessario prendere consapevolezza del fatto che, proprio come i difetti delle vista, anche i problemi di udito sono assolutamente normali e rappresentano una problematica comune per milioni di persone nel nostro Paese.

Ecco perché è importante decidere di sottoporsi a visite periodiche per la valutazione delle capacità uditive, rivolgendosi a personale specializzato che sia in grado di valutare un’eventuale ipoacusia.

Per farlo, ci si può semplicemente sottoporre ad un esame audiometrico: si tratta di una procedura veloce, semplice e non invasiva che consente di valutare lo stato di salute dell’orecchio e di evidenziare la presenza di eventuali limitazioni all’udito. 

Se necessario, gli specialisti possono anche consigliare i giusti correttivi, indicando, qualora servisse, quali siano gli apparecchi acustici più adatti, a seconda della persona, delle esigenze e dello stile di vita, per soddisfare nel modo migliore qualsiasi esigenza.

Se ti dovessi accorgere di avere qualche problema di udito, mettiti subito in contatto con noi: i nostri specialisti saranno felici di aiutarti.


 

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