Quali sono le cause principali di sordità infantile?

L’organo dell’udito si forma in gran parte nel periodo prenatale ma le prime 12 settimane di vita sono anch’esse essenziali per lo sviluppo di tutta la via uditiva.

 

La maturazione del sistema uditivo nella sua completezza avviene entro la 40° settimana di vita, periodo critico per la stimolazione acustica fisiologica. Quindi un evento nocivo che avvenga in questo periodo delicato può mettere in gioco il corretto funzionamento delle strutture.

 

Per addentrarci meglio nelle ipoacusie e per ben comprendere l’importanza della loro diagnosi precoce, argomento che ci sta particolarmente a cuore, si può fare una prima categorizzazione delle ipoacusie dividendole in ereditarie e acquisite.

 

 

Le forme ereditarie costituiscono ancora oggi, nell’ambito delle sordità infantili, un capitolo estremamente importante e per molti aspetti ancora oscuro.

 

Importante perché almeno una sordità infantile su quatto ha una matrice genetica, oscura perché quasi certamente questa stima non corrisponde alla realtà: c’è la convinzione che il ruolo sostenuto dai fattori genetici vada ben oltre le percentuali comunemente riportate.

 

La maggior parte delle forme acquisite prenatali infettive è provocata da un gruppo di agenti infettivi conosciuto come complesso TORCH (toxoplasmosi -rosolia - citomegalovirus - herpes virus). Questi agenti infettivi se contratti dalla madre e trasmessi al feto tramite la placenta possono causare sordità ed altre problematiche.

 

Durante il parto una diminuzione della quantità di ossigeno può provocare sordità così come l’ittero.

Dopo la nascita le cause infettive che possono portare sordità sono essenzialmente la parotite, il morbillo, la meningoecefalite.

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