Helen Keller

Se chi è cieco viene emarginato dal mondo delle cose,
chi è sordo viene emarginato dal mondo delle persone.

Nel 1880 nasce in Alabama una delle donne più prodigiose che la storia americana possa vantare.

Il suo nome, Helen Keller, è impresso a fuoco nella memoria statunitense per via del grande impegno politico, sociale e letterario che questa donna ha portato avanti nel corso della sua vita.

Fu sempre schierata al fianco dei più deboli: aderì alle lotte politiche del partito socialista americano contro lo sfruttamento della classe operaia e si impegnò senza tregua nella raccolta di fondi per le organizzazioni, da lei fondate, in favore dell’educazione dei bambini sordo- ciechi.

Le armi usati da Helen per vincere le sue battaglie erano la spiccata intelligenza, la grande forza d’animo e le straordinarie abilità letterarie.

In virtù del peso sociale delle sue iniziative fu ricevuta da tutti i presidenti americani da Grover Cleveland a Lyndon B. Johnson. La sua brillante personalità le fece guadagnare amicizie importanti a livello scientifico e culturale come Alexander Graham Bell, Charlie Chaplin e Mark Twain.

Ancora oggi esistono molti premi e onorificenze a lei intitolati così come esiste una giornata all’anno in cui viene ricordata la sua vita.

I Club Lions di 37 stati americani le dedicarono un parco nel 1971 in cui è ritratta in un busto di bronzo. Su tale bronzo è presente la frase “Sono la vostra opportunità!” con cui Helen convinse i Lions a finanziare i suoi progetti benefici e a diventare “i cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre”. Molti film sono stati girati per commemorare la vita di questa donna straordinaria.

“Molto brava! ” penserete voi “Ma tantissima gente è impegnata in lotte simili, come mai questa Keller è così importante?”.

La storia che vi ho raccontato sembra quella di una qualsiasi attivista sociale solo perché ho sorvolato sul particolare più importante: Helen Keller soffrì all’età di diciannove mesi di una pesante infezione virale, probabilmente meningite, che la rese completamente sorda e cieca. Il vero miracolo della sua vita è quello di aver rotto il buio e il silenzio in cui viveva in modo che alla sua personalità dirompente fosse permesso di manifestarsi.

All’età di sei anni la piccola Helen fu affiancata da Anne Sullivan della scuola per non vedenti Perkins che le insegnò il linguaggio dei segni e il braille, mentre a dieci anni imparò a parlare grazie all’aiuto di Sarah Fuller dell'Istituto Horace Mann. In seguito Helen ebbe una brillante carriera universitaria e imparò a parlare e leggere in diverse lingue. L’incredibile storia fu raccontata da Helen stessa nel suo romanzo “The Miracle Worker” da cui fu anche tratto l’omonimo film di William Gibson.

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