Cos'ha di diverso dal nostro?

Le qualità sbalorditive dell’udito dei cani sono da attribuire al loro orecchio interno: nelle cellule cigliate contenute nella coclea si cela il segreto della perfezione.

 

Queste cellule sono così specializzate e sensibili da permettere agli animali di percepire gli ultrasuoni con  frequenze fino a 40mila Hertz, contro il massimo di 20mila percepibile dagli esseri umani.

 

Un rumore che per noi risultasse a malapena udibile a 4 metri di distanza risulterebbe chiaro e nitido per un cane che si trovasse a 25 metri dalla stessa sorgente.

 

Oltre alle insuperabili caratteristiche dell’apparato uditivo i cani possono contare su un cervello specializzato per la maggior parte nel riconoscimento degli stimoli sensoriali.

 

Ecco spiegata, in parte, la magia del migliore amico dell'uomo!

Questo è il motivo per cui il nostro cagnone pisolante si sveglia di soprassalto e corre festoso verso la porta molto prima che qualunque essere umano abbia capito cosa stia succedendo:

l’animale è in grado di riconoscere il particolare suono dei nostri passi o quello del motore della nostra auto tra mille altri rumori molto più intensi.

Il loro comportamento è influenzato da un universo a noi sconosciuto ma non per questo soprannaturale, se si agitano all’improvviso o abbaiano “a caso” non vuol dire che sono stati visitati da uno spettro ma che semplicemente hanno ricevuto informazioni sonore da cui noi resteremo esclusi.

 

Lo stesso vale per i temporali: i pelosi quadrupedi inizieranno a sentire i tuoni da molto prima che a noi sopraggiunga il sospetto che stia per piovere.

 

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